The Naked City Project
The Naked City Project
Inchiesta su Roma ai tempi della crisi

Foto di Giuseppe Chiantera
LOOP PRESENTA
The Naked City Project – Inchiesta su Roma ai tempi della crisi
Roma, 23 aprile 2012
In seguito a una prima inchiesta su Roma pubblicata nel n. 15 di “Loop”, la redazione della rivista ha deciso di promuovere un più ampio progetto di inchiesta collettiva sulla città che coinvolga ricercatori, giornalisti, foto-giornalisti ed esperti di cartografia critica.
Dagli scandali di parentopoli al dilagare della criminalità, dalle tensioni sociali - sfociate nella guerriglia urbana del 14 dicembre 2010 e del 15 ottobre 2011 - alle ondate di licenziamenti, dal ristagno culturale al nuovo saccheggio edilizio, dal crescente degrado materiale alla crescita incontrollata della marginalità e delle nuove povertà, dall'alluvione del 20 ottobre al gelo di febbraio che hanno messo in ginocchio popolazione e attività produttive, la capitale è allo stremo per una combinazione senza precedenti di crisi politica, sociale, economica e climatica.
Appare perciò indubitabile l’opportunità di un progetto che cerchi di restituire una visione d'insieme della città, operando un’analisi integrata e un racconto unitario dei problemi e delle trasformazioni in atto, così come delle soggettività coinvolte in una diffusa sofferenza sociale. A tale scopo, si è pensato di sperimentare un metodo d’indagine innovativo, che integri molteplici ambiti tematici e diverse metodologie d’indagine e comunicative, in un ampio sforzo collaborativo che sfrutti le grandi potenzialità offerte dal Web e dalla sempre più solida cultura della libera condivisione incoraggiata dai social network. Abbiamo perciò concepito e avviato un’indagine collettiva e autoprodotta ad ampio spettro tematico sullo stato della città, che racconterà territori e popolazione con i metodi della ricerca, dell’inchiesta giornalistica e dell’indagine fotogiornalistica.
Tre diversi gruppi, uno di ricercatori universitari, uno di giornalisti e uno di fotogiornalisti, si affiancheranno operando in parallelo a partire da una codificazione critica dei contesti e dei problemi e da uno strumentario di dati, interpretazioni e reti territoriali che orienti, agevoli e ottimizzi il lavoro individuale. Un ruolo centrale è senz’altro affidato alla fotografia, per la sua duplice valenza, conoscitiva e comunicativa: vi è infatti l’intento di realizzare una “missione” fotografica di ampio respiro, che pur ispirandosi a grandi imprese come la “Fsa” americana o la Datar francese o l’Atlante italiano della Darc, presenterebbe vari elementi di novità. Tali elementi sono legati alla dimensione “open source” e partecipata del progetto, all’integrazione programmatica della dimensione sociale con quella territoriale, all’interdisciplinarità dell’indagine.
Finalità del progetto
A fronte di un campo d’indagine vasto ed eterogeneo, soltanto la condivisione dei metodi e delle finalità ultime del progetto possono garantire l’omogeneità delle indagini prodotte.L’eccedenza e l’obsolescenza delle informazioni, causate dalla crisi dell’editoria e dalla crescente diffusione dei nuovi media, unitamente ai deficit della ricerca scientifica, afflitta dagli eccessivi specialismi e dalla crisi delle università pubbliche come centri di produzione del sapere, impongono la sperimentazione di nuove organizzazioni e nuovi linguaggi volti ad alimentare una conoscenza e coscienza più ampie e più stabili delle rapide trasformazioni e delle profonde crisi che caratterizzano la nostra epoca. Occorre perciò sfruttare sempre di più le potenzialità collaborative della rete per cercare di abbracciare una complessità che sfugge alla portata cognitiva dei singoli individui, e occorre che si dia una direzionalità a questo sforzo collaborativo in modo che si arrivi il più possibile a restituire una unitarietà di visione dei fenomeni e dei contesti socio-economici, ambientali e politici.
Il sapere nel futuro dovrà essere collaborativo, accessibile e integrato, o altrimenti sarà un sapere antiumano, incapace cioè di generare reale benessere e crescita morale e intellettuale in una civile e democratica convivenza. La ripresa e il risanamento, economico e culturale, passano solo attraverso un risveglio e un’attivazione della società che si traduca in una creatività e vitalità generali da cui scaturiscano nuove forme di rapporti produttivi e politici, che invertano la relazione gerarchica tra interessi collettivi e poteri privati, beni comuni e proprietà, ambiente e sviluppo.
Più concretamente, la scelta di Roma come oggetto di ricerca deriva dalla consapevolezza che intorno alla città globale, intesa come cellula fondamentale dell’attuale modello di sviluppo, si giocano le possibilità di mettere in discussione e rigenerare le attuali modalità di organizzazione sociale e di rapporto tra uomo e ambiente. Nuove forme di produzione e convivenza, possono scaturire soltanto dalla consapevolezza diffusa di quanto siano mediamente inadeguati i contesti urbani in cui oramai la maggioranza della popolazione mondiale vive, lavora e si riproduce.
Questa indagine si organizzerà quindi per ambiti al fine di restituire una visione d’insieme della realtà urbana e dei processi di trasformazione, con un’attenzione particolare a tre aspetti fondamentali: condizioni di vita da un lato (soprattutto lavoro, cultura e servizi), e fattori di trasformazione dall’altro (politiche pubbliche e interessi privati). E a tal fine si aggregheranno dati astratti e quantitativi, ma anche s’intrecceranno narrazioni e visioni soggettive, in modo da produrre al tempo stesso conoscenza e immaginario.
Le realizzazioni finali
- prima mostra fotografica (progetto pilota, settembre-ottobre 2012)
- libro di testi e statistiche (entro marzo 2013)- libro di foto e mappe critiche della città (entro marzo 2013)
- sito open-archive che raccolga i materiali, li ordini e li condivida con un’utenza (in progress dall'inizio del 2013)
- seconda mostra fotografica con catalogo finale (ottobre-dicembre 2013)
Fasi e metodi di lavoro
Il territorio della ricerca coinciderà approssimativamente con quello della provincia di Roma.Il lavoro si svolgerà in tre fasi distinte:
1. Studio preliminare, predisposizione strumenti, raccolta dati, progetti e lavori pregressi (ricerche,inchieste e progetti fotografici).
2. Realizzazione delle indagini, coordinamento e condivisione progressiva dei risultati parziali.
3. Raccolta dei lavori, loro archiviazione e attuazione dei prodotti finali (vedi “finalità del progetto”).
Fase 1
La fase 1 è già stata avviata con un primo ciclo di incontri finalizzati alla condivisione delle linee generali del progetto. Nell’ultima riunione si sono definite modalità operative e obiettivi di questa prima fase.
Obiettivi: creazione dell’archivio condiviso e della rete; condivisione lavori fotografici pregressi e nuovi progetti; definizione dei lavori da realizzare.
Aree tematiche
- Città abitata e urbanistica
- Sviluppo economico ed economie alternative
- Infrastrutture (reti per la mobilità ma anche reti di interconnessione digitale, banda larga ecc.)
- Società, welfare e lavoro
- Ambiente
- Cultura
- Sicurezza
Sottotemi autonomi
- Sanità
- Carceri
- Questione immigrazione, rifugiati e Rom
- Femminile e pari opportunità
Per ogni area tematica viene indicato uno o più ricercatori responsabili che si incaricano di: individuare i sottotemi e i materiali informativi, ma anche prestarsi da tutor per i lavori fotografici.
Ogni area tematica costituirà un folder dell’archivio di materiali condivisi. I principali file che costituiranno l’archivio sono:
- file tematico: dossier statistici descrittivi dei diversi ambiti tematici. Folder tema > folder sottotema > folder dossier / folder mappe / folder interpretazioni / folder inchieste / folder riferimenti (libri e siti)
- file delle politiche: piani generali delle politiche (piano regolatore sociale, piano regolatore dei commerci, piano casa, piano strategico di sviluppo, master plan di Jeremy Rifkin ecc. ecc.). Folder piani > folder urbanistica > folder generale (materiali istituzionali vari) / folder piano casa > folder testo / folder scheda descrittiva / folder interpretazioni
- file delle idee di Roma. Folder autori / folder convegni / folder leggi
- file dei territori: descrizione dei territori e delle vertenze in corso a partire da info della rete dei comitati, dei municipi e dei circoli di partito. Folder municipio / folder comitati / folder singole vertenze / folder schede descrittive.
- file suggestioni: spunti e idee concreti e mirati per inchieste giornalistiche e fotogiornalistiche.
L’archivio digitale dovrà essere caricato su una piattaforma condivisa (in fase di realizzazione, da completare contestualmente alla raccolta dei materiali) così strutturata:
- Cartografia
- Comunicazioni
- Archivio
- Forum
- Lista partecipanti e contatti
I fotografi saranno sollecitati a far pervenire entro una settimana dall’invio del presente documento:
- Lavori realizzati Condizione preliminare per la validità del lavoro: deve essere un lavoro molto recente o relativo a una situazione o circostanza ancora sussistente nelle stesse caratteristiche generali.Profilo dei materiali: devono essere cartelle di immagini (possibilmente tra le 20 e le 40), possibilmente selezionate, postprodotte e ordinate secondo una sequenza numerata, con una schedadescrittiva sul lavoro (presentazione, luoghi, date e dida).
- Progetti E’ consigliabile che ogni fotografo presenti 3 progetti distinti, a meno che non abbia già avviato un lavoro su uno specifico progetto o non abbia motivi di particolare interesse per un progetto in particolare.
La scheda di ogni progetto sarà di circa 2 cartelle suddivisa in tre punti:
- Introduzione al tema o al contesto
- Descrizione del lavoro (situazioni e luoghi che si prevede di descrivere)
- Individuazione di eventuali esigenze in ordine a consulenze, contatti e agevolazioni.
I giornalisti saranno prossimamente convocati a una riunione per stilare 3 liste distinte:
- temi da inchiestare, intesi come singoli contesti urbani e questioni su cui far luce;
- lista di eventi e fatti che negli ultimi anni (dal 2008), meritano di essere documentati.
- lista di contatti e materiali che possono agevolare le inchieste
Incontro:
Per concludere questa prima fase, dopo aver terminato la raccolta dei materiali (dati, lavori e progetti), sarà convocato un ultimo incontro in cui saranno presenti tutti gli aderenti al progetto, con la seguente finalità:
- visionare e condividere i materiali inviati, in primis lavori e progetti, ma anche le liste di spunti dei giornalisti e degli eventi- valutare possibili criticità: sovrapposizioni, temi non affrontati
- decidere i successivi step organizzativi
- valutare e organizzare modalità di raccolta fondi e autoproduzione
- organizzare interazioni e coordinamento in funzione della realizzazione dei lavori
- decisione scadenze
L’invio di una email successiva all’incontro, con un elenco ufficiale dei nomi degli aderenti al progetto, con i relativi temi da trattare, o incarichi o aree da coordinare, segna l’inizio dei lavori.
Fasi 2 e 3
Posto che i dettagli dell’organizzazione delle fasi 2 e 3 saranno formulati a partire dalle indicazioniscaturite dall’incontro preliminare all’avvio lavori, si indicano qui i principali elementi da definire.
- Avvio della cartografia a partire dai primi materiali raccolti.
- Procedure e organi di gestione che opereranno la definizione e selezione dei materiali in funzione delle realizzazioni finali.
- Definizione delle modalità operative in merito a: incontri periodici di gestione e confronto; valutazione intermedia dei materiali e consulenze d’indirizzo.
- Definizione ruoli specifici operativi (comunicazione, coordinamento, amministrazione)
